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Tong Ren


Il Tom Tam Healing System © è un insieme di tecniche finalizzate alla rimozione dei blocchi fisici e psicofisici  presenti lungo il “sistema umano”, che impediscono il transito fisiologico dei segnali bioelettrici. Quando il segnale bioelettrico  subisce tali modifiche, a seconda dell’individuo, ne risulteranno sintomi di diversa entità ed origine.

Questo sistema  permette di agire sulla sfera più intima e nascosta di ciascuno di noi, non solo sul sintomo che si manifesta, ma anche su ciò che più profondamente lo provoca e alimenta.

La base del Tong Ren è il sistema nervoso periferico cerebrospinale e autonomo. Ciascuno dei due sistemi ha le proprie vie centrali e periferiche atte a raggiungere centri importanti per l’espletamento delle loro funzioni.

I dettami di questa pratica sono governati:

  • una valutazione dai fondamenti  energetici: seguendo il pensiero secolare della medicina tradizionale cinese
  • una valutazione anatomofisiologica: seguendo i criteri della medicina occidentale

Il Tong Ren è l’unione di questi due approcci alla salute dell’essere umano nella sua interezza, che possono sembrare distanti tra di loro, ma in realtà hanno molti aspetti comuni: ecco il punto di forza.

In questo modo, ai punti appartenenti ai canali energetici (meridiani), si attribuisce anche un significato riferito alla fisiologia e neurofisiologia  appartenente agli studi della medicina occidentale. Un meridiano implica sempre un percorso che consideri l’innervazione nervosa.

Agendo su di esso si agisce sull’intero sistema nervoso implicando risposte di segnale su diversi livelli.

Altro punto molto importante per il Tong Ren è il concetto dell’inconscio collettivoRiferimenti:
Archetipo
Jung
di C. JungRiferimenti:
Carl Gustav Jung
Jung e l'inconscio-collettivo
.

Jung afferma che in associazione a ciò che ci è conscio esiste un secondo sistema psichico di natura universale, collettiva, impersonale che è identico in tutti gli individui. L’inconscio collettivo appunto.

La mente reagisce agli stimoli provenienti dagli organi sensoriali, come le variazioni di luce, gli odori e i sapori, e agli stimoli meccanici e fisici, produce onde cerebrali, si può affermare che essa stessa è formata da onde cerebrali e può essere alterata da comunicazioni fatte da altre onde celebrali.

Nel 1656, uno scienziato olandese di nome Christiaan Huygens, mentre progettava un orologio a pendolo, si accorse che due pendoli in oscillazione non sincronizzati vicini sullo stesso muro tendevano a sincronizzare il loro movimento col passare del tempo. Lo stesso fenomeno avviene nel cervello umano, che si adatta alla frequenza di uno stimolo esterno dominante. Studi scientifici hanno dimostrato che un’onda celebrale può influenzarne altre. Questo fenomeno si definisce sintonizzazione delle onde celebrali. In natura uccelli, pesci e animali hanno la possibilità di sintonizzare le loro onde cerebrali, ad esempio durante il volo gli uccelli di uno stormo seguono l’uccello alla testa della formazione. Esso non ha bisogno di emettere alcun suono o fare alcun gesto per essere seguito, le sue onde celebrali fanno sì che gli altri elementi del gruppo siano sintonizzati e seguano la sua frequenza. E’ stato osservato che con la sintonizzazione delle diverse onde celebrali si ha una risposta emessa dagli elementi del gruppo verso il leader dello stormo, branco o gruppo. Allo stesso modo una madre può alterare i battiti del proprio figlio, oppure due donne che vivono insieme possono sincronizzare o influenzare i loro cicli mestruali a vicenda, cambiandone i livelli ormonali.

Le onde radio sono composte dalla frequenza portante e dall’ informazione spettrale contenuta nel loro segnale, sia esso musicale o vocale. Con la sintonizzazione ad una stazione radio, si riesce a captare la frequenza portante e a demodulare lo spettro di frequenza ascoltando il segnale audio così com’ era prima della trasmissione.

Le onde radio sono come le onde cerebrali operano con due segnali differenti, uno emesso esternamente da colui che effettua la terapia, l’altro internamente, generato dalla persona in cura. Quando le onde cerebrali sono attive, si genera un campo elettromagnetico che collega il paziente al terapista permettendo la trasmissione del segnale. Il concetto di sintonizzazione e di risposta delle onde cerebrali si può paragonare al funzionamento del telecomando di un televisore che utilizza onde elettromagnetiche. Per ottenere il risultato desiderato con il telecomando, bisogna programmarlo per le diverse funzioni. Nell’essere umano il funzionamento è simile, ognuno di noi ha un codice: per ogni organo si ha una frequenza e un codice diverso.

Ogni onda cerebrale ha la sua frequenza (Beta, Alfa, Theta, Delta) e ciascuna riceve un determinato segnale da ciascun organo.  L’inconscio collettivo sincronizza le onde cerebrali tra terapista e paziente.

Tale inconscio è basato sulle esperienze passate, sulle nostre credenze e sui risultati positivi.

Confrontando quanto detto con la ripartizione della psiche umana in:

  • conscio
  • subconscio
  • inconscio

si può dire che al conscio corrisponde la tecnica del Tong Ren, al subconscio l’intenzione (più persone conoscono il Tong Ren e più grande sarà l’efficacia) e all’inconscio la forza che si genera quando va ad attingere all’inconscio collettivo.

La pratica è sempre subordinata alla diagnosi anticipatamente redatta da un medico, a cui seguirà l’analisi del paziente in riferimento ai canoni della Medicina Tradizionale Cinese

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