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Massofisioterapia


Il ricorso al massaggio, per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare e consentire una più facile applicazione di oli e unguenti sulla pelle, si perde nella notte dei tempi. Probabilmente, rappresenta la più antica forma di trattamento medico.

La pratica del massaggio, o massoterapia, ha origini estremamente antiche: gli antichi scritti di medicina cinesi, egiziani e indiani descrivono, infatti, l’uso del massaggio quale mezzo preventivo e terapeutico.

 

Il massaggio, oltre ad essere tra le forme di terapia più antiche, è anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare e potenziare la muscolatura colpita da traumi, da immobilizzazioni prolungata, o attività ridotta; ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.
La massoterapia è una pratica terapeutica che consiste in un insieme di azioni manuali esercitate sulla pelle, con l’intento di mobilizzare i tessuti superficiali e profondi. Il massaggio ha effetti diretti sulla cute e sui muscoli, ed effetti indiretti, per via riflessa attraverso il sistema neurovegetativo, sull’apparato circolatorio e sul sistema nervoso. Viene impiegato per ridurre rigidità, tensione e indolenzimento muscolare determinando una sensazione di rilassamento e di benessere generale e può servire a combattere le conseguenze dello stress e degli stati d’ansia.
Le tecniche per l’esecuzione del massaggio possono essere molto differenti, e si basano sui diversi metodi messi a punto nel corso del tempo da varie scuole. Tra le più ricorrenti ricordiamo lo shiatsu, la digitopressione e la riflessologia. I massaggiatori che praticano queste tecniche particolari, ritengono che i benefici siano simili a quelli dell’agopuntura. Il principio è quello di applicare una pressione su una parte specifica del corpo per determinare la reazione in quella zona corrispondente.

 

La pratica massoterapica può essere effettuata con manovre esclusivamente manuali o mediante specifici attrezzi o apparecchi (come ultrasuoni e TENS). La durata dei trattamenti oscilla di solito da un minimo di 30 minuti ad un massimo di un’ora.

 

Il massaggio di tipo terapeutico viene praticato in numerose condizioni patologiche, in particolare in traumatologia, ortopedia, reumatologia quando è necessario stimolare i muscoli dopo una lunga immobilità, e può rientrare nei programmi di riabilitazione fisioterapica. Il massaggio riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità.

Le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale, per passare, poi, in rassegna il lungo elenco di effetti positivi che questa tecnica apporta. Tra i benefici, in primo piano ci sono:

  • Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari.
  • Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare il liquido linfatico (che elimina le tossine) all’interno dell’organismo.
  • Miglioramento della circolazione, dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare, del sangue contenente le tossine, con sangue nuovo ricco di elementi nutritivi.

 

La pratica è sempre subordinata alla diagnosi anticipatamente redatta da un medico.