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Biodinamica craniosacrale


Biodinamica craniosacrale: la salute è dentro di noi (intervista a Michael Kern)

articolo di Giovanni Bernuzzi apparso su “Medicina Naturale”, luglio 2006

Quali sono i fondamenti di questa terapia?

La terapia craniosacrale è un approccio che tocca molti livelli della nostra esperienza e nello stesso tempo ha solide basi nell’anatomia corporea. Da ciò deriva molta della sua forza ed efficacia terapeutica. Entrando in contatto con i livelli interni della salute, è uno strumento delicato e potente per alleviare le sofferenze. È un’esplorazione dell’essenza della guarigione, quella che può condurci alle radici più profonde della nostra esistenza. Alla sua base stanno le ricerche nel campo dell’osteopatia craniale del dottor Sutherland, il quale arrivò alla conclusione che le ossa craniche dell’adulto si muovono e si rese conto che stava esplorando un sistema involontario di “respirazione” nei tessuti, importante per il mantenimento della salute e che a livello basilare distingue i tessuti vivi da quelli senza vita. Scoprì inoltre che questi delicati movimenti respiratori possono essere palpati da mani sensibili e fornire un’enorme quantità di informazioni cliniche. Riconobbe che il movimento delle ossa craniche è legato ad altri tessuti a cui esse sono strettamente associate e che all’interno del corpo c’è un’importante infrastruttura di fluidi e tessuti che si muove ritmicamente, delicatamente e in modo interdipendente. Egli giunse alla conclusione che tale movimento è prodotto da una forza vitale intrinseca al corpo, che chiamò Respiro della Vita.

 

Qual è il ruolo e l’importanza di tale concetto nell’ambito della terapia craniosacrale?

Il riconoscimento di una forza vitale, considerata il principio fondamentale che mantiene l’ordine e l’equilibrio nel corpo, è al centro del concetto di craniosacrale. L’enfasi è sulle forze che agiscono a partire dallo sviluppo embrionale, le forze biodinamiche, a cui tutte le cellule e i tessuti del corpo rispondono per il mantenimento dell’ordine e della salute, che sono un’espressione dell’Intelligenza della vita stessa. Secondo il dottor Sutherland infatti la potenza del Respiro della Vita ha in sé un’Intelligenza (che scriveva con la “I” maiuscola) di fondo e questa forza intrinseca può essere efficacemente adoperata dal terapeuta. In questa potenza è contenuto un progetto fondamentale per la salute, che agisce a livello cellulare come un principio ordinatore e di regolazione di base, che integra il funzionamento fisiologico di tutti i sistemi corporei. La presenza dei ritmi pieni e bilanciati prodotti dal Respiro della Vita è il segno di un sistema sano. Se le espressioni ritmiche del Respiro della Vita diventano congestionate o ristrette, allora il principio ordinatore e regolatore di base del corpo è ostacolato e la salute è compromessa. I due principi fondamentali della terapia craniosacrale sono quindi che il movimento è l’espressione della vita stessa e che c’è un rapporto evidente tra il movimento e la salute. Il suo principale fine terapeutico è dunque quello di favorire queste espressioni ritmiche della salute. Nel lavoro craniosacrale biodinamico, il funzionamento “in salute” del corpo si considera determinato dalla capacità della potenza del Respiro della Vita di manifestarsi liberamente per tutto il corpo. Il centro dell’approccio biodinamico è che la salute si trova già al nostro interno. Nella pratica craniosacrale essa va riscoperta e coltivata impiegando in modo collaborativo e pienamente rispettoso le forze interne sottili e sottostanti che governano il nostro modo di funzionare e organizzano il corpo e la salute.